venerdì 5 ottobre 2012

A breve tante novità per il nostro Lato rosa del web, tra queste un bel reportage di viaggio americano!
Restate in lettura!

venerdì 31 agosto 2012

NASCE LO STIVALETTO!

E' nato "Lostivaletto" il nuovo fashion blog! www.lostivaletto.blogspot.it

E' un'iniziativa by Illatorosadelweb....in fase di perfezionamento, sarà presto il punto di riferimento per chi desidera fare una passeggiata nell'armadio quattro stagioni e non vuole rinunciare a quei vezzi modaioli che solo le fashion addicted sono in grado di gestire all'interno di un look sobrio e sofisticato!

Buona lettura!

IL LATO ROSA DEL WEB

domenica 8 luglio 2012

LA CUCINA: FENOMENO CULTURALE!

"Cerchiamo di far diventare il cibo un piacere anzicchè un semplice bisogno"

Qualcuno ci incoraggiava  a pensare al cibo non solo e non più come unico indispensabile bisogno fisico, ma sublimando una semplice abitudine vedeva oltre la tovaglia e il piatto spingendoci ed incoraggiandoci ad un'arte, quella del convivio!


La storia ci parla e fa rivivere il tempo del convivio come una necessità durante il Sacro Romano Impero, un modo per incontrarsi e pianificare il da farsi in tempo di predazioni e lotte.

Il convivio è un'arte importantissima: è a tavola che molti conflitti si placano proprio come la fame.

Oggi il convivio è ritenuto fondamentale per il buon saper vivere sociale, un buon piatto di spaghetti o una gustosa pizza fungono da collante sociale.

Saper godere di questi piccoli piaceri e non più semplici bisogni non è forse un modo di far cultura?

In tv impazzano trasmissioni a carattere culinario e ad ogni ora del giorno e della notte è possibile non solo apprendere nuovi modi di cucinare e proporre piatti, ma anche stili di vita e cortesie per rendere un banchetto davvero speciale.

Dall'America ci insegnano a realizzare feste e dolci sensazionali, momenti che sanno emozionare e arrivare dritti al cuore, non siamo forse nell'era del risveglio delle emozioni?

Tutto ciò che coinvolge lo stato emozionale del soggetto fa scuola e soprattutto riesce a colpire il bersaglio (il portafogli).

Ma la cucina  sempre stato un vero fenomeno culturale, trasmettere ed interpretare ricette di luoghi assai distanti tra loro è sempre stato un modo per conoscersi, un must irrinunciabile per fare amicizia con popolazioni aventi tradizioni e culture diverse.

La cucina avvicina gli esseri umani. Un bisogno, quello del mangiare, che condiviso si espande fino ad arrivare ad una gioia e ad un'arte che con sacralità porta a quel famoso  scambio culturale importante e altrettanto necessario per una popolazione per evitare che possa implodere su se stessa e possa in tal modo rigenerarsi, perchè si sa l'uomo ha comunque una fame inconscia di conoscenza e per questo di vitale importanza riuscire a soddisfarla.

Un fenomeno culturale che non morirà mai e che resterà un valido punto di riferimento per gli esseri umani è proprio la cucina, che aspettate, quindi, organizzate una cena con chi amate: un'occasione per sentirsi al centro del vostro mondo!

ONESTA': QUESTA SCONOSCIUTA.

Riflessioni al bar

Niente, ormai, è davvero incredibile per chi, come me, è sempre attento alla notizia trascritta sulla carta stampata, enunciata per via radiofonica o semplicemente postata sul web.

Una nuova (a dire la verità sa già di vecchio!!!) l'ho appena appresa attraverso un quotidiano gettato con "nonchalance" sul tavolino di un bar alla moda.

Seduta a gustarmi una bibita fresca per alleviare la calura di quest'estate già così tanto rovente da farsi male..e leggo con dispiacere, come sempre mi accade quando leggo notizie negative, l'ennesima truffa ai danni dei lavoratori, cittadini..non ultime istituzioni.

Reato di cui sono accusati i "potenti di turno" sono sufficenti affinchè possa sentirmi tristemente amareggiata.

Ogni notizia che sottolinea il degrado morale di un popolo arreca in me e in tutte le persone come me un'amarezza e una tristezza d'animo.

La giustizia seppur tardamente fa il suo corso...e così..giustizia viene fatta...ma poi? A parte la giustizia, la coscienza morale parlerà loro di quanto disturbato sia stato il popolo a così tanto oltraggio???!!!

Onestà

Rifletto


Onesto è colui che non arreca danno al bene comune, onesto è colui che trasparente si rivela al suo famigliare, al suo concittadino, al suo popolo, ancora onesto è colui che non bleffa, non insulta prendendo in giro l'intelligenza dei suoi simili, onesto è colui che non dice bugie, onesto è il contrario di disonesto, di chi ruba e basta e lo fa senza neppure una giusta causa.

Onesti siamo noi che non dobbiamo mai nasconderci dietro un falso sorriso di menzogna umana, onesti siamo noi che camminiamo per strada con fierezza di essere umani e leali con chi ci è vicino e lontano.

Onesto è il lettore che apprende una brutta notizia e con aria di disappunto, continua a sorseggiare la sua bibita fresca, pur riflettendo sulla disonestà letta.


Onestà....questa sconosciuta!!!

sabato 23 giugno 2012

TRASFORMAZIONI MALIGNE!

E' incredibile....
l'animo umano cosa è capace di desiderare...sono senza parole e non certo perchè possa mancarmi la cosìdetta apertura mentale, ma ciò che ho avuto modo di vedere per televisione quest'oggi ha scatenato in me un disappunto manifesto e un conscio desiderio di condividerlo attraverso il mio "latorosadelweb".

Si parla di de-etnicizzazione!?!

Un fenomeno, a quanto pare, di gran moda oltre oceano...e ben tollerato dai più, scusatemi ma per il mio istinto "socio - giornalistico - umano" è troppo, davvero!

La trasmissione inizia prendendo spunto dalla grande star del pop : il grande Micael J. e come non riconoscerlo è stato davvero un grande talento, il suo, consacratosi nel firmamento delle celebrity che davvero non esistono più! Un talento nel suo genere, un cantante, un ballerino, un artista vero arrivato agli onori della cronaca in primis per le sue coltivate abilità musicali, per poi far parlare di sè per la sua trasformazione "magica".

Un disagio il suo talmente grande da non poter essere contenuto, minimizzato, superato dal grandissimo plauso al suo dono artistico, coltivato da bambino e affermatosi per dare vita ad una leggenda indimenticabile obiettivamente in tutto il mondo.

Il disagio di essere nato con la pelle nera o forse no, il disagio di essere un diverso o forse no...
dubbi sulla questione Jackson, dubbi e affermazioni più o meno esatte si sono affollate alla fine della sua esistenza sulla terra come essere umano.

Oggi in tv si parla di questo, ma non solo...

Si agisce e si spiega come con la "magica"mano di un bravo chirurgo estetico si possono praticamente cambiare i connotati, rinnegando in tal senso la propria etnia.

Apprendo con immenso stupore...(eh si, ahimè, sono una di quelle persone che seppur consapevole di non doversi più stupire di nulla a questo mondo, non riesce a non farlo! E quindi...con immenso stupore..) di quante persone decidono di sottoporsi ad estenuanti terapie chirurgiche per somigliare a questa o quella razza, etnia che dir si voglia...scusate la poca precisione in merito, ma si, lo ammetto, sono scossa all'idea che nella società odierna ci si possa involvere fino a questo punto.

Seppur la scienza avanza....si dice, questa per me è solo un'involuzione spirituale vera e propria!

Come si può credere di ripudiare la propria etnia e di non accettare l'esteriorità che ci appartiene e quindi la nostra vita..

Non è solo un problema di carattere religioso, il corpo che il Signore ci ha dato in dono ect...blablabla

E' un effetto placebo. Ne sono convinta. cambiare etnia non è una sana soluzione ad una scarsa autostima, ad un difetto o pregio estetico ( occhi a mandorla sex appeal o difetto? E via di seguito, è solo questione di punti di vista!!!)

Mi fa senso l'idea di avere facilmente l'opportunità di un tale drastico ed eccessivo cambiamento.
Non fraintendetemi, non sono contraria totalmente alla chirurgia estetica, ottimo passo avanti della medicina per porre rimedio a guarigioni post operatorie e perchè no forse anche dell'anima per i più coraggiosi, a fronte di un nuovo profilo ect....
Ma diamine cambiare etnia significa ripudiare l'intera esistenza, significa non aver amore di sè, non credere al dono che si è avuto: la vita è un magnifico regalo e nel bene e nel male l'essere umano non può permettere di stravolgere un essere radicalmente con interventi invasivi e che sanno di assurdo.

Un malessere psicologico può risolversi con uno sguardo nuovo sul mondo attraverso occhi o colori completamente diversi....può risolversi tutto con un cambiamento estetico, non sarebbe più semplice cambiare posto in cui vivere?

Cambiare etnia non è migliorare il proprio corpo, equivale a distruggere se stessi ad annientare il vecchio io sono..e diventare un nuovo io. Nuovi occhi, ma nuovo cuore?!?


Ho spento la tv. Quella tv nella quale da un bel pezzo, ormai non riconosco più gli uomini.
Uomini assuefatti alla vendita di tutto, delle emozioni, del decoro, della salute e d ora della vita al completo.

NON CI STO, seriamente in questo momento sento di rivalutare a gran voce anche una bella canzone che dalla radio tuonava come un desiderio pazzo "Vorrei la pelle nera..."

Ora canterei solo " Siamo come siamo"

mercoledì 13 giugno 2012

MUTILAZIONI GENITALI: SE NE DISCUTE!

Oggi, giugno 2012, sembrerebbe cosa impensabile. Ma la presenza di pratiche atroci e dolorosissime che privano una donna della propria sessualità è un vero fenomeno di costume che ancor oggi risulta essere problematico e di grande attualità e diffusione.
Questa ‘tradizionale’ pratica di alcuni gruppi etnici rappresenta, per donne in età adulta, un vero gesto d’affetto per le più giovani del gruppo: solo attraverso questo intervento, infatti, le ragazze possono, secondo le antiche usanze, riuscire a portare rispetto al loro futuro marito garantendogli completa dedizione e fedeltà.
Una sorta di dote, quindi, che attraverso un’autentica privazione garantisce dignità e rispetto alle donne all’interno dei loro gruppi di appartenenza.
Spesso anche gli emigrati sottopongono le loro giovani figlie a subire una tale pratica per far sì che ci possa essere un processo di facile reintegrazione nel gruppo di appartenenza nel caso fosse possibile rientrare nel loro paese natale.
Quante donne emigrate hanno l’opportunità di tornare a far parte integrante delle loro etnie e quante, invece, sono costrette a vivere due volte mutilate? Eh si, perché oltre la mutilazione e la privazione dei propri genitali, la ragazza impossibilitata a raggiungere il paese di provenienza è costretta a sentirsi due volte diversa e derubata in una società dove integrarsi ed interagire risulta già, a volte, cosa assai ardua.
L’origine dell’infibulazione (asportazione del clitoride, delle piccole e parte delle grandi labbra) è antichissima e non è religiosa.
I paesi in cui tale pratica è maggiormente diffusa sono la Somalia, il Sudan, la Nigeria e l’Etiopia, ma anche in Indonesia e in Egitto sono presenti alcune di queste pratiche, come la circoncisione.
Il rischio immediato è senza dubbio un’emorragia, che può essere mortale se la lama utilizzata colpisce l’arteria vulvare o del clitoride, inoltre l’uso di strumenti non sterilizzati può generare tetano ed altre infezioni gravi.
La donna subisce un ulteriore danno che ha violenti conseguenze in ordine alla sua vita sessuale, caratterizzata da rapporti sessuali dolorosissimi e privi di ogni sorta di piacere.
Da poco a Firenze è attivo un centro di riferimento per le mutilazioni sessuali e nonostante l’argomento sia stato più volte trattato dallo stesso Codice Penale dove ogni mutilazione all’essere umano è vietata, sono in corso di discussione alcuni provvedimenti per l’inasprimento di pene verso chi pratica questi interventi.
Le campagne di sensibilizzazione e le proposte progettuali di una prevenzione delicata verso tale preoccupante fenomeno non mancano come non mancano le testimonianze eccellenti di chi non è riuscita a cancellare il dolore e la sofferenza dal proprio animo.
L’argomento crea sempre più spunti di riflessione anche nel nostro Paese e questo lo si deve ad un maggiore incremento di chi sceglie, a volte necessariamente, l’Italia per stabilire affetti e sfere lavorative.
Sabrina Vasciaveo

sabato 12 maggio 2012

BUONA FESTA DELLA MAMMA!

A te che hai sempre me nel cuore
a te che ti basta un sguardo per capire ogni mia emozione
a te che sei in prima linea sempre quando c'è qualcosa che mi rattrista
a te che mi aiuti ad essere ogni giorno migliore
a te e al cuore delle donne, così generoso e attento sempre!


Auguri mamme!

mercoledì 9 maggio 2012

La Torre Eiffel e il panorama dall'alto...

Per chi soffre di vertigini, salire sulla famosissima torre non è certamente una buona idea!
Però è anche vero che dall'alto si può ammirare tutta la maestosità di Parigi, città davvero speciale!
Posto con piacere la storia della Torre Eiffel, so che non tutti conoscono i particolari, vi assicuro che vista dal vivo è davvero sensazionale.
Una vera opera d'arte, quasi unica nel suo genere, anche se per molti francesi è vista come un ammasso di ferro, una "semplice" attrazione turistica.

Fu costruita per l'esposizione universale e per la commemorazione del centenario della Rivoluzione Francese, la Torre Eiffel fu inaugurata il 31 marzo 1889, avente in cima la bandiera francese. La sua costrizione fu accompagnata dalle critiche e contestazioni dei parigini e degli intellettuali francesi, ma la struttura metallica della famosissima Torre rappresenta oggi il simbolo di Parigi e ed è "la maggiore attrazione turistica", meta di 6 milioni di visitatori ogni anno.

Gli ingegneri che presero parte alla creazione furono Gustave Eiffel assistito dagli ingegneri Maurice Koechlin e Emile Nouguier e anche dall’architetto Stephen Sauvestre.

Gli studi sul progetto cominciarono nel 1884 e nonostante tutti gli ostacoli creati non solo dai parigini, la costruzione della Torre Eiffel comincia nel 1887, durò 26 mesi e fu completata nel 1889. L'idea originale comprendeva la sua distruzione dopo l’Esposizione Universale del 1900 ma esperimenti di radiotrasmissione effettuati dall’arma francese prima della fatidica data, fecero si che sia tuttora in piedi.

Ferro forgiato eretto a forma di croce diviso in 18.038 pezzi e fissati da 2.500.000 rivetti sono la base che supporta la Torre Eiffel. La struttura della torre monumentale di Gustave Eiffel, è molto aerata e resiste al vento. Nonostante l'immensa struttura, l'elevato numero di pezzi utilizzati per la sua costruzione, la forma imponente e il peso dei materiali stesso, il suo peso complessivo della torre non supera le 7.300 tonnellate.

La Torre Eiffel misurava da terra sino all’asta della bandiera 312,27 metri nel 1889 ; oggi, "alzata" dalle sue antenne arriva a 324 metri. Molte stazioni televisive francesi hanno attualmente la loro antenna sulla cima della Torre.

Proprietà delle autorità locali di Parigi, la Torre Eiffel è gestita da una società privata "Scieté Nouvelle d’Exploitation de la Tour Eiffel" che cura la manutenzione della sua struttura e la rinnova ogni 7 anni con 50 tonnellate di pittura grazie ad operai specializzati nelle scalate acrobatiche.

La torre è illuminata da 352 proiettori di 1000 watt e la sera scintilla tutte le ore con 20.000 lampadine e 800 luci di festa, creando uno spettacolo unico e suggestivo.

Lo scintillare della Torre Eiffel è stato inizialmente previsto per festeggiare il passaggio all’anno 2000. I parigini, coscienti però della sua bellezza, non vollero più rinunciare a questa meraviglia e nonostante l’eccessivo consumo di energia elettrica, la società che gestisce la Torre Eiffel ha cambiato decisione lasciandole il suo abito scintillante. Così, dopo un anno di pausa, la Torre Eiffel ha ritrovato le sue scintille durante la serata inaugurale del 21 giugno 2003 alle 23 :20. Le nuove scintille sono più impressionanti delle precedenti; il nuovo sistema di illuminazione ha infatti permesso di ridurre considerabilmente il consumo d’energia elettrica, permettendo così alla Torre Eiffel di scintillare ancora per 10 anni e più; sicuramente tra 10 anni l'illuminazione sarà ancora presente. La cerimonia che ha accolto il nuovo sistema di luci, si è svolta con grande emozione. L’avvenimento è infatti stato celebrato da artisti di fama nazionale e internazionale. Il momento dell’accensione è stato accompagnato da uno spettacolo di fuochi d’artificio. Ad assistere alla manifestazione erano presenti più di 200.000 persone, letteralmente affascinate dal sorprendente spettacolo.




Fonte storia "TorreEiffel.org"
Immagine "Paris vista dall'alto" tratta dall'album personale dell'autrice




About of...Arte & Viaggi


Parigi
Il mio viaggio

Paris  mi accoglie per la prima volta alla stazione e già prima di visitare le sue strade, i suoi giardini, la sua vita, mi sembra di conoscerla.Un posto come pochi nel mondo.
E' vero Parigi è la città degli innamorati, di chi ama la vita!
A Parigi ci torno più volte.
E' un posto che mi ha tolto il fiato sul serio. La Senna, Notre Dame, les Champes....ogni vicolo mi ispira gioia di vivere e magnificenza.
La Grandeur (forse un pochino andata), la maestosità dei viali, la suggestione delle opere d'arte al Louvre, opere per lo più italiane!
Un posto vicino al cuore mio, di sicuro.


lunedì 7 maggio 2012


Nel 2007 nasce "Ilgiornaledelledonne.it", progetto multimediale ideato e realizzato dalla dott.ssa Sabrina Vasciaveo, giornalista, consulente di comunicazione & marketing per PMI.
Il progetto è ben recensito da vari media nazionali, ma trattandosi di un progetto sperimentale, dopo circa due anni di attività, cede il passo al suo blog IL LATO ROSA DEL WEB, meno impegnativo e più valido sotto il profilo della comunicazione multimediale. Immediato e meno complicato da gestire, il blog è foriero di nuovi scenari per i suoi lettori attenti, estimatori e critici emotivamente positivi di quello che vuole rappresentare una finestra sul mondo. Scevro dal rincorrere la notizia a tutti i costi, Il lato rosa del web resta un riferimento per chi, navigando in rete, ama leggere contenuti ed aspetti interessanti legati all'arte, ai viaggi, alla cultura in generale.
Ispirandosi al valevole principio delle Pari Opportunità, Il lato rosa del web, vuole proseguire il cammino ideatore intrapreso già dalla testata: arricchirsi attraverso le reciproche differenze culturali, un nuovo equilibrio indispensabile e necessario per un vivere civile.
Non solo donne.
Nasce da una donna, comunicatrice per natura e per professionalità, l'idea di omaggiare il genere di appartenenza, senza perdere di vista l'importanza dei ruoli e il rispetto dei generi.


"Grazie infinite a chi con il suo sostegno morale incoraggiante e continuo non ha mai smesso di scrivermi, di raccontarmi le sue esperienze e soprattutto di seguirmi nei miei progetti editoriali, passioni di una vita a contatto con il mondo."
Buona lettura...
Sabrina

Hanno parlato del Giornaledelledonne.it:


ABRUZZO - Il 2007 è stato l'Anno europeo delle Pari Opportunità, 12 mesi dedicati a valorizzare e promuovere il ruolo della donna in tutti gli ambiti del quotidiano, dal sociale al professionale. Ed è in linea con queste premesse che prende vita “ilgiornaledelledonne.it”. Un progetto multimediale (in quanto il Web è il presente e il futuro della comunicazione) dedicato alla figura femminile, scevro dall'ansia di rincorrere la notizia di cronaca e attento alle problematiche e alle curiosità da tutto il mondo", afferma Sabrina Vasciaveo, giornalista, consulente di comunicazione e proprietaria del progetto multimediale. "Oggi - aggiunge Vasciaveo - sono molte le donne che usufruiscono delle risorse on line, e questo testimonia il concreto ed effettivo radicarsi dell'I&CT (Information and Communication Technology). Anche il modo di fare giornalismo cambia e si evolve; gli addetti ai lavori non possono evitare di adattarsi. Per il mio portale ho scelto la tecnologia "Joomla", di facile approccio gestionale ed ottima accessibilità per gli utenti, pensando ad una veste grafica che lo possa identificare come strumento di informazione pensato da una donna per le donne senza, però, trascurare i lettori uomini. Approfondimenti ed un aggiornamento non necessariamente quotidiano saranno le note distintive, il tutto inviato tramite Newsletter agli iscritti al portale". Molte sono le sezioni all'interno del portale che incuriosiscono il lettore e numerose sono le idee che prenderanno vita da quello che vuole essere un progetto editoriale tutto innovativo. “ilgiornaledelledonne.it “vanta, inoltre, la partnership con alcuni dei più noti portali d'informazione presenti sul web e ciò consente al neonato giornale on line di poter vantare alcune delle firme già note del giornalismo on line.


Le signore della Rete   

Sempre all' universo femminile è dedicato il Giornale delle donne diretto da Sabrina Vasciaveo. «Oggi la figura femminile è il motore della società. Il portale nasce con l' obiettivo primario di incoraggiare le donne a vivere pienamente il loro ruolo, lontano da battaglie e inutili polemiche con gli uomini».

Adnkronos



WOMEN.NET
Dalla collaborazione tra Onda Radio, emittente radiofonica del Gargano, e Ilgiornaledelledonne.it è nato un nuovo format radiofonico, Radio donna , su progetto di Sabrina Vasciaveo, dedicato interamente al ruolo di fondamentale importanza delle donne, nella società. “Ho accettato con molto entusiasmo l’invito del direttore di quella che considero essere un’emittente radiofonica attenta ai bisogni e alle iniziative culturali del territorio – è il commento di Sabrina Vasciaveo, che ha pensato ad un prodotto per le donne di qualsiasi età ed estrazione sociale. Un compito – quello di fare informazione culturale – non certo facile, e, in particolar modo sul territorio di Capitanata, ma, aggiunge Vasciaveo, “credo che sia un dovere per gli operatori del settore e un vero e proprio diritto per le donne avere maggiori opportunità di conoscenza anche attraverso un programma radiofonico, utile per stimolare la curiosità e l’interesse culturale”.
Report On line.it

Onda radio presenta “Radio Donna”, quando la radio si veste di rosa - Il nuovo format radiofonico è ideato in collaborazione con Ilgiornaledelledonne.it Un nuovo format radiofonico che vede la figura femminile protagonista indiscussa di varie tematiche culturali. Il nuovo progetto editoriale porta la firma di Sabrina Vasciaveo, giornalista e consulente di comunicazione d’impresa ed è presentata da Onda radio, l’emittente radiofonica che serve il gargano.

“Abbiamo ritenuto opportuno dedicare uno spazio all’interno del nostro palinsesto, dedicato interamente all’universo femminile, le donne hanno un ruolo di fondamentale importanza nella società e questo non può essere trascurato. Sabrina Vasciaveo è, senza dubbio, la collega più indicata per porre l’accento sulle diverse tematiche di natura culturale e sociale che possono interessare le donne, è nata così una vera e propria sinergia tra Ilgiornaledelledonne.it, da lei ideato e gestito e la nostra emittente” Rivela Ninì Delli Santi, direttore responsabile di Onda radio.

“Ho accettato con molto entusiasmo l’invito del direttore di quella che considero essere un’emittente radiofonica attenta ai bisogni e alle iniziative culturali del territorio, ho ideato un format pensato principalmente per le donne di qualsiasi età ed estrazione sociale, fare informazione culturale è difficile, in particolar modo sul territorio di Capitanata, ma credo che sia un dovere per gli operatori del settore e un vero e proprio diritto per le donne avere maggiori opportunità di conoscenza anche attraverso un programma radiofonico, utile per stimolare la curiosità e l’interesse culturale.” Dichiara Sabrina Vasciaveo, ideatrice e conduttrice di Radio donna.

La trasmissione radiofonica sarà caratterizzata da approfondimenti giuridici sulle varie tematiche e dalla presenza di numerosi ospiti in studio che, attraverso le loro professionalità, sapranno dare un valore aggiunto agli argomenti trattati.
Una nuova iniziativa culturale, quindi, promossa dagli operatori della comunicazione nel rispetto del buon principio di civiltà sociale, che vede nella cultura e nell’informazione in rosa un punto fondamentale.




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Capitanata.it
Radio Europa Stereo.it

Onda Radio

Culttime

TeleradioErre

Antenna Sud

Radionorba

Il Corriere del sud

InfoRadio

TRC

Teledaunia

MEDIA locali vari e non...

Post/commenti sito Tendea.it
Faccio i miei complimenti alla collega Sabrina Vasciaveo, direttore della testata Ilgiornaledelledonne.it, per l’idea di aprire un eccezionale sbocco su Web per le tematiche dell’universo femminile e non, essendo il giornale veicolo di informazione eterogenea ed utile!